Una lunga estate del 1975. Stati Uniti, parco delle Adirondack. Una riserva naturale dove i boschi si estendono per chilometri e chilometri e la natura sfida l’uomo in una gara di sopravvivenza. Una ragazzina sparisce. Un vecchio caso, mai risolto, ritorna a far parlare la piccola comunità di Camp Emerson. Liz Moore, che avevamo conosciuto in precedenza col suo romanzo Il peso, storia delicata e incredibile di un corpo che si trasforma in gabbia, torna in libreria, questa volta con un giallo intitolato Il dio dei boschi, edito da NN con la traduzione di Ada Arduini.
Liz Moore, con la sua capacità di analisi psicologica dei personaggi e delle relazioni che intercorrono tra loro, nobilita il genere del giallo. Infatti Il dio dei boschi è molto più di una semplice indagine alla ricerca di una ragazzina sparita nel nulla. Abbiamo fra le mani un romanzo che parla di adolescenza, con tutte le gioie e le paure che questa età comporta, e di relazioni famigliari. La scrittrice americana dipinge un quadro drammatico e provocatorio di una famiglia disfunzionale, in cui gli adulti si comportano da bambini e i bambini sono costretti a maturare precocemente.
La ragazzina scomparsa è Barbara Van Laar. Adolescente problematica, figlia della famosa e ricca famiglia Van Laar, fondatrice del campo estivo Camp Emerson, fra i boschi delle Adirondack. La notizia fa subito scalpore. Non si tratta di una sparizione qualsiasi, perché anni prima anche il fratello di Barbara, Bear, che all’epoca aveva otto anni, sparì nel nulla, senza essere mai più ritrovato. Ad indagare sul caso un’investigatrice donna, fatto raro per il 1975. Judyta Luptack comprende subito che per risolvere il caso di Barbara non bisogna scavare nei boschi, ma nella famiglia Van Laar, che da anni probabilmente nasconde terribili segreti. Perché quando sparì Bear tardarono a chiamare la polizia? Perché cercarono in tutti i modi di trovare un colpevole pur di chiudere il caso?
Il dio dei boschi è un mix geniale di thriller e dramma famigliare. Il lettore, come se osservasse dallo spioncino, scopre segreti, tragedie e dolori che per anni sono stati abilmente nascosti.
Image Source: Getty Images – NN